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I farmaci acquistabili senza ricetta per l'allergia: confronto tra alcuni prodotti
Antistaminici: guida ai farmaci per l’allergia

Allergia: i farmaci efficaci senza ricetta

Sommario:

Con la primavera arrivano i pollini e scoppia l’allergia, malattia molto diffusa che colpisce quasi il 20% degli Italiani e che spesso compare in giovane età.

Se sei un allergico sai che ti aspetta un periodo davvero difficile, con starnuti, naso che cola, occhi arrossati e fazzoletto sempre in mano.

Vogliamo darti un aiuto nella scelta del farmaco più adatto per combattere l’allergia: ne parleremo in maniera rapida ma chiara, invitandoti a chiedere più informazioni al farmacista prima dell’acquisto.

Ti presentiamo farmaci che abbiamo scelto perché molto noti, disponibili in qualsiasi farmacia e che hanno caratteristiche, composizione ed effetti diversi; ce ne sono anche altri, di pari efficacia e qualità.

Tuttavia, se la tua forma di allergia è grave e in particolare se a volte fatichi a respirare, ti invitiamo a evitare il fai-da-te e rivolgerti subito al medico.

CHIEDI SEMPRE PIU’ INFORMAZIONI AL TUO MEDICO O AL FARMACISTA PRIMA DELL’USO

IL PRESENTE ARTICOLO NON SOSTITUISCE UN’ATTENTA LETTURA DEI FOGLIETTI ILLUSTRATIVI DI CUI E’ UN RIASSUNTO NON COMPLETO DELLE CARATTERISTICHE PRINCIPALI, DELLE CONTROINDICAZIONI E DEGLI EFFETTI COLLATERALI.

L’istamina e l’allergia

Il nostro sistema immunitario è molto complesso e difende il nostro organismo da virus, batteri e altri microrganismi che lo minacciano.

In alcuni individui però alcune sostanze di solito innocue creano una reazione anomala del sisteme immunitario che provoca la liberazione massiccia di una sostanza, l’istamina, che provoca una reazione violenta: l’allergia.

Gli antistaminici sono farmaci che contrastano l’azione dell’istamina ma non ne fermano la produzione: è per questo che a volte vanno presi ripetutamente durante la stagione dell’allergia.

Ma l’istamina ha anche effetti utili su alcuni organi e bloccandola compaiono degli effetti collaterali che vedremo più avanti.

Si può essere sensibili a più pollini presenti in periodi diversi, per cui può capitare ad esempio un primo attacco di allergia già a febbraio, periodo di fioritura di cipresso e betulla, magari un periodo intermedio di pausa e poi una ricaduta a settembre, periodo di fioritura dell’ambrosia.

Inoltre alcuni alimenti possono peggiorare l’allergia ai pollini dando la cosiddetta reazione crociata, e durante la stagione della fioritura sarebbe meglio limitarne il consumo.

Leggi anche: Allergia ai pollini: gli alimenti che la peggiorano

I farmaci per l’allergia: la nostra analisi

Compresse

Abbiamo liberamente scelto tre prodotti in compresse.

  • Cetirizina compresse 10 mg: diverse marche, acquistabile senza ricetta la confezione da 7 compresse.
  • Cetirizina 5 mg + Pseudoefedrina 120 mg: nome commerciale Reactine, confezione da 6 compresse
  • Fexofenadina 120 mg: nome commerciale Fexallegra

Lo scopo di questi farmaci è ovviamente bloccare le conseguenze dell’eccesso di istamina libera, e in particolare:

  • Irritazione e congestione delle vie respiratorie, con starnuti, rinorrea (naso che cola) e broncospasmo (cioè fatica a respirare, fame d’aria)
  • Irritazione degli occhi, con lacrimazione e arrossamento
  • Irritazione delle mucose: prurito in bocca, gonfiore delle labbra

Gli effetti collaterali più comuni sono la sonnolenza, sebbene tutti e tre la diano in maniera minore rispetto ai vecchi antistaminici.
Tutti questi farmaci non vanno presi in gravidanza e allattamento.

Vediamoli ora in dettaglio

1) Cetirizina

E’ un farmaco efficace che si prende una sola volta al giorno a partire dai 12 anni; è l’unico di questi tre che può essere usato anche nei bambini tra i 6 e i 12 anni, ma per la dose adatta chiedere al medico o al farmacista che la adeguerà all’età del bambino.

Non va usato: in gravidanza, se c’è grave insufficienza renale, se si hanno difficoltà o problemi a urinare (cosa frequente nelle malattie della prostata). Altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Effetti collaterali: i più comuni, che colpiscono una persona su 10 circa, sono sonnolenza, affaticamento, mal di testa, capogiri, bocca secca, nausea, mal di gola, rinite. Altri effetti collaterali nel foglietto illustrativo.

2) Cetirizina 5 mg + Pseudoefedrina 120 mg

E’ una cetirizina (quindi come il precedente) con l’aggiunta di pseudoefedrina, farmaco usato in molti spray nasali per il raffreddore.

Questo lo rende più efficace nel liberare il naso e dovrebbe provocare meno sonnolenza, ma modifica in maniera drastica la tollerabilità del farmaco, aumentando le controindicazioni.

La quantità di cetirizina è metà di quella precedente, quindi si può prendere due volte al giorno, mattino e sera, a partire dai 12 anni.

Non va usato: in gravidanza, nei bambini sotto i 12 anni, in situazioni simili a quelle della cetirizina (problemi ai reni e a urinare) e inoltre in caso di:

  • Problemi cardiocircolatori e in particolare: pressione molto alta o disturbi al cuore, come artitmie, tachicardia, problemi alle coronarie; se si ha la pressione dell’occhio alta, come accade nel glaucoma; se si è diabetici; se si soffre di epilessia o di ipertiroidismo.
  • Può dare interazioni con alcuni antidepressivi: chiedere al medico o al farmacista

Altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Effetti collaterali: quelli della cetirizina (sonnolenza, affaticamento, mal di testa, capogiri, bocca secca, nausea) tenendo conto che la dose è più bassa e quindi dovrebbero essere meno fastidiosi.

Ci sono poi quelli del farmaco aggiunto, la pseudoefedrina: alterazioni del ritmo del cuore, tachicardia, pressione più alta, rari casi di convulsioni e altri disturbi nervosi.

Altri effetti collaterali nel foglietto illustrativo.

3) Fexofenadina 120 mg

E’ sempre un antistaminico ma diverso dalla Cetirizina; tuttavia, poiché fa parte della stessa famiglia di farmaci, controindicazioni ed effetti collaterali sono simili.

Si prende una sola volta al giorno a partire dai 12 anni.

Non va usato: in gravidanza e nei bambini sotto i 12 anni e in situazioni simili a quelle del precedente, cetirizina+pseudoefedrina (problemi ai reni e a urinare, problemi cardiocircolatori, al cuore e aritmie); altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Effetti collaterali: quelli della cetirizina (sonnolenza, affaticamento, mal di testa, capogiri, bocca secca, nausea); altri effetti collaterali nel foglietto illustrativo.

Spray nasali

A volte nell’allergia vengono usati gli stessi prodotti per il raffreddore invernale, visto che il sintomo principale è il naso che cola.
Tuttavia l’uso di spray specifici per l’allergia oltre a ridurre il gocciolamento bloccano anche la reazione allergica che è alla base del problema.

Anche qui abbiamo scelto liberamente tre tra i tanti prodotti in commercio, senza purtroppo potervi dire il nome commerciale: ma dalla composizione è facile arrivarci.

Elenchiamo due prodotti, ma ce ne sono molti altri di altre marche con eguale efficacia

  • Levocabastina: nome commerciale Levoreact
  • Tramazolina + Clorfeniramina: nome commerciale Fexallegra nasale

Levocabastina

Antistaminico spray efficace nel ridurre la rinorrea acquosa (ovvero: il naso che cola di continuo, il prurito nasale, gli starnuti, ma può essere meno efficace di altri prodotti nelle congestione nasale, quando cioè il naso è anche parzialmente otturato perché le mucose sono infiammate.

Si può usare due volte al giorno, aumentabili a un massimo di quattro nei casi più difficili, ed è utilizzabile anche in bambini sopra i tre anni; dopo aver soffiato il naso, si fanno due spruzzi consecutivi in ciascuna narice.

Non va usato: in gravidanzea, allattamento e nei bambini sotto i tre anni. Altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Effetti collaterali: premettiamo che in generale gli effetti collaterali con gli spray nasali sono più rari e di solito più lievi rispetto a un farmaco in pastiglie da inghiottire.

I più comuni sono: mal di testa, sonnolenza, nausea, sanguinamento del naso (per l’elenco completo è importante controllare attentamente il foglietto illustrativo).

Una cosa importante è che non contenendo vasocostrittore (cioè farmaci che riducono la congestione nasale restringendo i vasi sanguigni) può essere utilizzato anche nei bambini sopra i tre anni, in ipertesi e cardiopatici (previo consiglio medico) e in associazione con farmaci tipo Cetirixina+Pseudoefedrina (vedi punto 2).

Tramazolina + Clorfeniramina

Unisce l’azione di un antistaminico, in grado di ridurre la reazione allergica, a quella di un decongestionanete nasale vasocostrittore, in grado di ridurre il gonfiore e l’otturazione nasale.

Si può usare due volte al giorno sopra i dodici anni.

Non va usato: in gravidanza, allattamento e nei bambini sopra i dodici anni ma, a causa del decongestionante vasocostrittore, anche in molti altri casi: ipertensione, malattie cardiache, glaucoma, ipertiroidismo, problemi alla prostata come l’ipertrofia prostatica (invitiamo a una lettura completa del foglietto illustrativo prima dell’uso). Altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Contiene sostanze vietate nell’attività sportiva perché rilevabili all’antidoping.

Effetti collaterali: sonnolenza, mal di testa, alterazioni dei battiti del cuore, aumento della pressione del sangue, bruciore e secchezza del naso (più altri indicati nel foglietto).

Altri effetti collaterali nel foglietto illustrativo.

 

Colliri antistaminici

Il collirio oltre ad avere un’efficacia antistaminica locale e a ridurre l’infiammazione ha anche un’azione di lavaggio, in quanto rimuove eventuali pollini depositati sulla superficie dll’occhio.

E’ un utile complemento ma di solito va abbinato a un trattamento in pastiglie, che bloccano la reazione allergica generale; possono essere in flaconcino unico o suddivisi in monodosi.

Il flacone unico una volta aperto dura 28 giorni, poi va buttato: la data di scadenza sulla scatola quindi si riferisce al flacone ancora sig
Il vantaggio del flacone unico è che di solito ha un quantitativo di farmaco maggiore rispetto al prezzo, cioè è più conveniente se viene utilizzato più volte al giorno.

Le monodosi invece sono sigillate una per una in fialette e quindi quelle rimaste chiuse hanno la scadenza corrispondente a quella scritta sulla confezione; la monodose aperta però va usata in giornata, perché non ha conservanti e quindi si deteriora.
E’ quindi una buoona scelta se si fa un uso saltuario del collirio, ma se serve tutti i giorni si rischia di finire la confezione molto rapidamente.

Importante: in genere le monodosi si possono usare anche con le lenti a contatto, mentre col flacone grande unico in genere è vietato per la presenza di conservanti che possono deteriorarle.

Tra i tanti prodotti validi in commercio, ne elenchiamo due:

  • Nafazolina + Tonzilamina: nome commerciale Collirio Alfa Antistaminico
  • Feniramina + Tetrizolina: nome commerciale Fexactiv collirio, Octilia Allergia collirio

Nafazolina + tonzilamina

La nafazolina ha un’azione antinfiammatoria mentre la tonzilamina è un antiallergico; questo collirio quindi riduce l’arrossamento e la reazione allergica, e quindi si avranno meno prurito, bruciore e lacrimazione.

Uso: una goccia per occhio 2-3 volte al giorno.

Non va usato: nei bambini sotto i 12 anni, se si soffre di glaucoma o di altre gravi malattie dell’occhio, se si usano dei particolari antidepressivi del tipo “inibitori MAO” (chiedere al medico o al farmacista più spiegazioni); l’uso in gravidanza deve essere valutato dal medico.

In alcuni casi di pressione alta, ipertiroidismo, problemi cardiaci, asma o diabete va usato con cautela.

Altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Effetti collaterali: i principali sono a carico dell’occhio, con dilatazione della pupilla e aumento della pressione interna dell’occhio; possibile nausea, mal di testa, aumento della pressione del sangue e disturbi cardiaci, aumento delle glicemia.

Altri effetti collaterali nel foglietto illustrativo.

Feniramina + tetrizolina

Un collirio con effetto simile al precedente, perché la feniramina ha l’effetto antistaminico-antiallergico mentre la tetrizolina ha l’azione decongestionante-antinfiammatoria.

Uso: una goccia per occhio 2-3 volte al giorno.

Le avvertenze sono le stesse del prodotto precedente, cioè:

Non va usato: nei bambini sotto i 12 anni, se si soffre di glaucoma o di altre gravi malattie dell’occhio, se si usano dei particolari antidepressivi del tipo “inibitori MAO” (chiedere al medico o al farmacista più spiegazioni); l’uso in gravidanza deve essere valutato dal medico.

In alcuni casi di pressione alta, ipertiroidismo, problemi cardiaci, asma o diabete va usato con cautela.

Altre controindicazioni nel foglietto illustrativo.

Effetti collaterali: i principali sono a carico dell’occhio, con dilatazione della pupilla e aumento della pressione interna dell’occhio; possibile nausea, mal di testa, aumento della pressione del sangue e disturbi cardiaci, aumento delle glicemia.

Altri effetti collaterali nel foglietto illustrativo.

Ricapitolando…
  • La Cetirizina si usa una volta al giorno e può essere usata (previo parere medico) anche nei bambini tra i 6 e i 12 anni.
  • Cetirizina 5 mg + Pseudoefedrina 120 mg ha meno antistaminico della Cetirizina generica (5 mg contro 10) e quindi può essere meno efficace ma può dare anche meno effetti collaterali (in particolare la sonnolenza); inoltre la pseudoefedrina libera bene il naso e quindi può essere utile se il problema principale è la congestione nasale.
    Ha però più controindicazioni, in particolare se si hanno pressione alta o problemi cardiaci, e può dare più effetti collaterali.
    Può essere preso due volte al giorno.
  • Fexofenadina 120 mg si prende una volta al giorno e può essere provata se gli altri due farmaci descritti funzionano poco perché, pur facendo parte della stessa famiglia, è una molecola diversa dalla cetirizina.

Tutti e tre hanno effetti collaterali simili, ma Fexofenadina e Cetirizina+Pseudoefedrina non vanno presi se si hanno problemi cardiocircolatori.
Nessuno dei tre si può usare in gravidanza.

La sonnolenza, il principale e in genere più fastidioso effetto collaterale causato dagli antistaminici, varia da persona a persona ma è abbastanza frequente.

A tutti e tre si può abbinare un collirio antistaminico per ridurre il fastidio agli occhi, mentre l’uso di uno spray nasale è utile per la rinite, tenendo conto però che la Cetirizina+Pseudoefedrina ha già un componente per questo scopo, cosa che rende meno utile a anche poco consigliabile l’uso concomitante dello spray, con l’eccezione della Levocabastina che è uno spray che non ha azione vasocostrittrice.

Vi ricordiamo infine che c’é anche la via della medicina naturale e omeopatica, che frequentemente ha una buona efficacia sia da sola che abbinata ai farmaci classici.

 

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