Sole, pelle, creme solari: la protezione su misura per te

Scegliere il solare: guida pratica

La protezione solare è sempre indispensabile perché le radiazioni UVA, UVB e IR possono essere molto dannose per la pelle.

L’idea che la crema protettiva rallenti o blocchi l’abbronzatura è molto sbagliata e non tiene conto che la pelle al sole è sotto stress: si disidrata, le rughe nel tempo aumentano (pensa alla pelle dei pescatori), si formano dannosi radicali liberi e nei casi peggiori si possono formare lesioni pericolose come le cheratosi attiniche o i tumori cutanei (melanomi).

Le creme solari migliori ti danno un’ottima protezione, ma è importante scegliere quella giusta: vediamo come.

Abbronzatura e crema solare

D’ora in poi ricordati che l’uso di un solare non ti fa abbronzare di meno ma anzi dà un colore più uniforme e duraturo alla pelle.

Tre cose da ricordare in breve prima di cominciare:

  1. Il sole aumenta le rughe, causa discromie e macchie sulla pelle e, nei casi peggiori, può provocare danni molto seri: usa una protezione sempre.
  2. Anche in città il sole colpisce la tua pelle: potresti usare una crema antirughe o altri prodotti che proteggono la tua pelle ma sono dei veri e propri cosmetici, piacevoli da usare e senza l’untuosità di una crema solare: guarda ad esempio questi solari ISDIN
  3. Le creme aperte dell’anno prima possono essere deteriorate e certamente ti danno meno protezione; proprio per questo ogni anno ti proponiamo delle offerte per invogliarti a non usare i solari vecchi e sostituirli con nuovi di qualità spendendo meno.

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Il fototipo e il fattore solare SPF

Il fototipo e la protezione giusta
Come scegliere la protezione in base al fototipo
  • Fototipo 1: capelli biondo-rossi, pelle chiarissima spesso con lentiggini, occhi molto chiari.
    Al sole si arrossa e si scotta con facilità, produce pochissima melanina, richiede massima protezione
  • Fototipo 2: capelli biondi o castano chiaro, pelle e occhi chiari.   Anche qui il rischio di scottature è elevato
  • Fototipo 3: capelli castani e pelle normale.   Meno sensibile dei precedenti, ma senza una buona protezione si scotta
  • Fototipo 4: capelli scuri e carnagione più scura.   Si scotta raramente.
  • Fototipo 5 e 6: capelli scuri, carnagione bruno/olivastro o molto scura.   Non si scotta quasi mai.

Avrai già capito che se sei tipo 1 o 2 una protezione SPF 50+ è obbligatoria, che il 3 e il 4 possono anche passare a una protezione tra il 30 e il 20 (ma non sempre), il 5 e il 6…questo è meno immediato: anche per loro la protezione ci vuole, almeno 6 o 10, perché il danno da sole c’è comunque anche senza scottatura.

Raggi solari, ambiente e ora

Un altro fattore da considerare è il luogo e il momento in cui ti esponi.
Il sole di una spiaggia in Calabria è più forte di una in Liguria, e alle 13 il rischio scottatura è molto maggiore che alle di primo mattino o al tardo pomeriggio.
Questi dati ambientali vanno incrociati con il fototipo.

Prendiamo ad esempio i fototipi 3 e 4, che non hanno pelle chiarissima ma nemmeno molto scura.
A mezzogiorno in Calabria per loro la protezione 50 è necessaria, se invece vanno in spiaggia alle 16.00 un fattore tra il 20 e il 30 può bastare.

Purtroppo la tendenza è quella di scegliere il solare con la protezione più bassa possibile: se consigliamo una 50 spesso il cliente alla fine vuole una 30, e se consigliamo una 30 insiste per avere una 15.

Col danno da sole però non si può contrattare: le radiazioni solari sono un fattore di stress e invecchiamento per la pelle, oltre a causare melanomi.

Leggere l’etichetta della crema solare

L’immagine a fianco è utile per farti capire cosa devi trovare sull’etichetta del solare.

  1. Che tipi di filtri solari contiene: qui c’è la protezione contro raggi UVA, UVB, e IR (infrarossi). E’ fondamentale che siano indicati
    Come leggere l'etichetta della crema solare
    Come si legge l’etichetta del solare

    in etichetta perché vuol dire che la protezione è completa.

  2. Resistenza all’acqua: controlla sempre se è resistente all’acqua, ma tra poco ti spiegheremo di più su questo punto che può ingannarti.
  3. SPF (Sunburn Protection Factor): è il fattore di protezione solare, espresso da un numero e da una descrizione (molto alta, alta, media, bassa).
  4. Assenza di allergeni come il nickel
  5. PAO (Period after opening): indica la scadenza del solare dopo la prima apertura.

Cerca tutti questi punti necessari per capire se il prodotto che stai acquistando è valido e sicuro.

Su alcuni prodotti ci sono altre caratteristiche che sono a volte trovate commerciali, come il fatto che sia anti-sabbia o anti-insetti.

La presenza di dizioni tipo “anti rughe” o “idratante” può essere un reale vantaggio solo se ci sono realmente componenti attivi, come ad esempio l’acido ialuronico: controlla quindi anche questo in etichetta.

Comunque quello che conta davvero è il tipo e la qualità dei filtri.

Scadenza della crema solare e come usarla bene

  • Le creme solari hanno una scadenza che devi rispettare.
    Ci può essere una data stampata sulla scatola (ad esempio: scad: genn 2024) che indica la scadenza del prodotto se non è mai stato aperto.
    Ma il più importante è il PAO, cioè per quanto tempo è valida una crema DOPO la prima apertura, ed è un simbolo di un barattolo con ad esempio: M12 (12 mesi di validità) o M9 (9 mesi) e così via.
    In altre parole, una volta aperta non vale la data scritta sulla scatola ma il PAO, e quindi dovrai ricordarti quando l’hai aperta e fare i tuoi conti.
    Tieni conto che il filtro solare nel tempo si deteriora e può perdere molto della sua efficacia; una vecchia crema protezione 50 può avere una protezione ridotta a 20, 10 o addirittura aver perso efficacia e trasformarsi in una semplice crema idratante.
    Inoltre potrebbe essere stata alterata dagli sbalzi di temperatura a cui l’abbiamo sottoposta (spiaggia, auto, borsa frigo…).
  • Il fattore di protezione di una crema dipende strettamente dalla quantità che usi.
    Il fattore SPF riportato in etichetta è garantito se viene distribuita sulla pelle una quantità abbondante, che corrisponde più o meno all’incavo della mano pieno.
    Ciò significa che per una settimana di vacanza occorre almeno un flacone grande a testa, anche se in realtà già così la quantità è scarsa.
  • L’indicazione resistente all’acqua indica la proprietà del solare di mantenere il 50% della capacità protettiva indicata dal fattore SPF dopo il bagno.
    Quindi dopo una nuotata il tuo solare ha perso il 50% della protezione, cioè se usi una protezione SPF 30 la reale capacità protettiva all’uscita dall’acqua scende a SPF15!
    Quindi devi sempre ripetere l’applicazione della crema solare dopo il bagno.
  • La radiazione solare è un AGENTE CANCEROGENO DI TIPO I, ed è dimostrato che il danno al DNA continua durante la notte.
    Ecco l’importantissimo ruolo della crema doposole: gli antiossidanti e antiradicali liberi che contiene hanno lo scopo di impedire la progressione del danno.
    Dopo l’esposizione al sole una semplice crema idrante non basta, deve contenere sostanze anti-radicali liberi.

Sei cose da ricordare per un’abbronzatura sicura

  • Scegli il fattore di protezione più adatto al tuo fototipo e non pensare che una protezione alta ostacoli l’abbronzatura.
  • Tieni conto nella scelta di dove andrai (quindi della “forza” del sole) e quanto ti esporrai.
  • Usa una quantità abbondante di crema per avere la protezione indicata sul flacone.
  • Rimetti la crema dopo il bagno, anche se è resistente all’acqua.
  • Non usare una crema aperta da troppo tempo e rispetta la scadenza PAO.
  • Proteggiti sempre, eventualmente passando a un fattore un po’ più basso nelle ore meno calde; la radiazione solare è un fattore di stress e pericolo per la pelle, che va sempre protetta.

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Articolo scritto dal Dr. Gabriele Nobili e rivisto il 19 maggio 2022.

La Farmacia Nobili è a Cavaria, a 5 minuti da Gallarate e 10 da Varese, di fronte alla Stazione ferroviaria di Cavaria con Premezzo e vicinissima al Banco BPM di Cavaria, lungo la Statale Varesina SP341.

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